Nome: Ramant Kiratal Razza: Mon Calamari Età: 20 Pianeta di provenienza: Mon Calamari Descrizione fisica: Giovane Calamari di circa 1.60 m, un po’ basso per la media della sua razza. Grandi occhi gialli e umidi che spesso sono rivolti al di fuori degli oblò della nave su cui è imbarcato. Il colore della sua pelle è tipico della sua razza, marrone chiaro con striature più scure sul capo. Di costituzione gracile non è adatto a ricoprire il ruolo di soldato né quello di marinaio, ma la sua capacità intellettiva e la sua manualità lo rendono un ottimo tecnico per le riparazioni o le azioni di sabotaggio.
Piuttosto chiuso, passa molto tempo da solo nel suo alloggio o in quella stanza che gli è stata dedicata come laboratorio per le sue opere. Nonostante la giovane età è tenuto piuttosto in considerazione dato il ruolo che ricopre all’interno dell’Armata che fa del recupero tecnologico di vecchi materiali bellici, la base per i propri equipaggiamenti. Come tutti gli appartenenti alla sua razza perde raramente la calma ma preferisce non immischiarsi in discussioni che non lo riguardano. Segni particolari: Nessuno Breve storia: Nato sul pianeta Mon Calamari, figlio di un costruttore di navi. Ha lavorato per alcuni anni nella ditta paterna raccogliendo esperienza e tecnica che ora gli permettono di essere un ottimo membro dell’Armata. Nel momento dell’ascesa dell’Imperatore la famiglia Kiratal si è vista privare di molti schemi navali e progetti che erano stati sviluppati a costo di grandi fatica dai vari tecnici e questo portò al fallimento dell’attività. L’odio che il giovane Calamari prova verso coloro che hanno distrutto il lavoro del padre è un movente sufficiente per spingerlo ad unirsi a L’Armata. Non è entrato nelle fila della Ribellione perché non ha ancora avuto modo di incontrarla, ma la fiducia che ora ripone nel Generale Teerlan fa si che difficilmente si allontanerebbe da lui. Ora ricopre il ruolo importante di valutare i pezzi che potrebbero tornare utili agli scopi de L’Armata ed eventualmente di riparare o sistemare ciò che è riparabile o riutilizzabile.