Tolkien: a Trieste, l’inaccettabile
A Trieste, usando il sacro nome di John Ronald Reuel Tolkien, si sono compiuti misfatti insopportabili. Un po’ di tempo è passato, dallo scorso autunno/inverno 2025/2026, e posso affrontare il tutto con più calma e decisione. La questione è la solita politicizzazione a destra (solo italiana) dell’incredibile e preziosissimo fenomeno culturale della Terra di Mezzo.

In occasione della già tremenda mostra governativa (meloniana/ministeriale) sull’autore presso il Salone degli Incanti (itinerante dopo l’inaugurazione romana del 2024; se uno ha speso 10 euro e un’ora della sua vita in quel fetido terrore, lo compatisco), sono state proposte una serie di conferenze.
Quelle degli “amici”, di solito legati al giro Società Tolkieniana Italiana / Sti che è da sempre politicamente schierata a destra, sono state condivise e frequentate dai fedelissimi legionari e camerati – e sono state regolarmente pessime. Quelle concesse, per forza, ai meno allineati e più colti nel giro dell’indipendente Cappella Underground, potenza culturale locale, sono state più interessanti ma non pubblicizzate, fatte passare sotto assoluto silenzio.
Con notevoli sforzi comunicativi e personali, le ho viste tutte e i miei pareri sono precisi e circostanziati.
Ad esempio, quella del presidente onorario Sti Paolo Paron di fine settembre 2025… roba da non credere. Tradizionalista, politicizzata nel midollo, nostalgica, di parte, tra gente che non sapeva nulla di Tolkien ed era lì per dovere “di partito”. Ero presente mio malgrado e non si può sentire da Paron e sodali un attacco diretto, rabbioso, distruttivo a prescindere e compiaciuto alle nuove traduzioni rivoluzionarie del Signore degli Anelli e dei libri di Tolkien da parte di chi: 1) ammette di non averne lette nessuna; 2) ammette di non sapere l’inglese e, ad esempio, non aver letto The Lord of the Rings in originale. Disonestà intellettuale astronomica.
Quella, poi, tenuta da tale Andrea Cosma, sconosciuto amico della Sti (infatti presenziava sua maestà Paolo Paron) sugli alberi e le piante in Tolkien… oscena, straziante, orribile. Una roba inqualificabile. Piena di errori, approssimativa, fuori tema, confusionaria, in un italiano stentato, banale e noiosissima. Inutile. Dannosa. Terrificante. Li si è raggiunto l’apice dell’ignoranza istituzionalizzata.
Che vergogna!
Inoltre…
La mancata pubblicità coordinata delle conferenze triestine, dalle prime alle ultime, non è dovuto a generici Spettri dell’Anello.
Il Comune di Trieste è stato imbeccato dai responsabili istituzionali della superficiale mostra su Tolkien (intermediari, assessori e funzionari vari della destra al governo) a censurare il programma completo e la sua diffusione (a spese anche economiche della comunità cittadina, visto che era già stato stampato), a causa del misterioso invito “sbagliato” al non gradito Wu Ming 4. Che è un super esperto divulgatore tolkieniano ma raffinatissimo intellettuale di sinistra, quindi eretico per gli organizzatori. Che poi… Wu Ming 4 è venuto lo stesso, in un ambito extra comunale e “privato”, legato alla Cappella Underground, facendo, lui sì, una masterclass tolkieniana di primo livello di fronte a centinaia di appassionati affascinati.
Tutto questo grida ancora vendetta. Tolkien deve essere tolto alla destra italiana come anche a qualsiasi deviazione partitica, tornando alle radici interpretative della sua letteratura etica e simbolica.
Filippo Rossi
Presidente Yavin 4
