Recuperiamo un bel libro di fantascienza…
Dalla quarta di copertina: “Un grande romanzo sulle eterne passioni degli italiani: calcio, amori facili e autoritarismo”… è la fantascienza ucronica de L’inattesa piega degli eventi, libro pubblicato nel 2008 dal bolognese Enrico Brizzi (ed. Baldini Castoldi Dalai). 15 euro scontato al supermercato, cartonato graficamente magistrale con le figurine dei calciatori inventati in cover e falsi francobolli “fascisti” in quarta.

Un’ucronia riuscita e attuale in cui si immagina che l’Italia fascista non si sia schierata al fianco della Germania nazista nella Seconda guerra mondiale. Al momento in cui è ambientato il romanzo (1960), Benito Mussolini, vecchio dittatore in fin di vita, è ancora il capo dello Stato e l’Italia è una neo-Repubblica profondamente razzista che governa anche sulle cosiddette “Repubbliche Associate” (Libia, Albania, Corsica, Malta, Egeo e Africa Orientale). Il racconto del protagonista, il giornalista sportivo Lorenzo Pellegrini, è costellato da alcuni intermezzi che, sotto forma di articoli di giornale, estratti da libri di storia o lanci di agenzia, permettono al lettore di capire l’evoluzione immaginaria della storia dagli anni ’30 al momento in cui avvengono le vicende del romanzo. Che è legato al calcio e alla politica.
È stata una sorpresa inestimabile: un trattato preciso e divertente sull’Italia di cialtroni e razzisti. Delizioso: intelligente, ironico e geniale. Scritto da dio in prima persona imitando con classe un gusto d’antan. Una storia interessante tra il rigoroso calcio d’epoca e quello ricreato con fantasia; Storia alternativa ciclopica nel contesto geopolitico e con intuizioni gioiello nel quotidiano; e amorazzi da viveur anni ’60 macho e imbrillantinato. Per di più una limpidezza etica che traspare fin dall’inizio. E le amate mappe (alternative, ovvio), che in un libro di fanta-avventura storica io adoro come il miele gli orsi.
Prima metà un po’ troppo allargata e tirata, fine un po’ troppo stretta e veloce… ma potente, serio e anche emozionante.
Quando in finale il “negro” Iohannes Aregai infila la Juve di Sivori, “Marisa” e John Charles, esulto pur da juventino vero!

Si tratta di una trilogia ucronica tutta italica. La vicenda conosce un suo prequel con il romanzo La nostra guerra, pubblicato nell’autunno del 2009 e ambientato durante l’adolescenza del protagonista, nella prima metà degli anni ’40. Nel 2012 l’autore ha presentato il terzo romanzo della serie, Lorenzo Pellegrini e le donne, ambientato nel 1950 e incentrato quindi su eventi che si collocano fra quelli dei due precedenti romanzi.
Filippo “Jedifil” Rossi
Presidente Yavin 4
